mercoledì 25 ottobre 2023

Il mondo alla rovescia

 


C'è questa intervista a Nicola Gratteri, dove il magistrato e saggista condanna le fiction sul crimine organizzato (nella sua manifestazione gangsteristica) per l'emulazione che inducono nei giovani già esposti a quel tipo di violenza in famiglia o nell'ambiente in cui crescono.

Gratteri sa sicuramente ciò di cui parla, ma c'è da dire che compiere un omicidio "alla corleonese" o "alla gomorrista" fa poca differenza alla fine della fiera.

Ciò che invece è più interessante, parlando di esseri umani in generale e non solo di quel microcosmo predestinato al crimine, è che l'esposizione alla violenza riduce in modo significativo il crimine, almeno secondo un gruppo università statunitensi.

Potrà lasciare increduli, ma non è l'unico caso di "effetto boomerang": anche l'eccessiva esposizione alla pornografia genera nei giovani un forte disinteresse alla sessualità reale.

Nessun commento:

Posta un commento